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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI LOMBARDIA: TAGLIO AL FONDO 2009.

Il Dl 78/2010 taglia ogni incremento del fondo di regioni ed enti locali del 2009. La questione dell'articolo 9 comma 4, che sancisce l'obbligo di contenere la contrattazione del biennio economico 2008-2009 nel limite del 3,2%, sembra avere una soluzione definitiva. La Corte dei conti della Lombardia, con la deliberazione 109/2011, precisa che la norma blocca gli incrementi dell'articolo 4 del Ccnl 31 luglio 2009 e ogni altro incremento di parte variabile del fondo, tra cui le somme di cui all'articolo 15 comma 2 del Ccnl 1° aprile 1999. L'amministrazione è salva solo se ha messo in busta paga gli emolumenti entro il 31 maggio 2010.
Diversamente scatta l'obbligo di recupero.
Decorrenza retroattiva
L'articolo 9 comma 4 ha creato da subito imbarazzo, in quanto una norma successiva ha reso inefficaci incrementi del fondo con decorrenza retroattiva. Ma così è stato, nella direzione della volontà del legislatore di contenere la spesa pubblica. Tanti dubbi ancora oggi assillano gli operatori. Oltre alle sezioni regionali della Corte dei conti è intervenuta la Ragioneria generale dello Stato, la quale ha precisato che lo spartiacque è la data di pagamento del fondo. Sono allineati a tale interpretazione sia i giudici lombardi che quelli toscani (delibera 123/2010).
E pensare che il criterio di cassa assume sempre un carattere aleatorio, in ragione della casualità dell'entità dei mandati effettuati dalle amministrazioni locali. L'interpretazione non fa però sconti: per essere legittimo, il fondo 2009 andava erogato entro il 31 maggio scorso. Più logico sarebbe stato collegare la legittimità alla data di stipula del contratto integrativo o alla liquidazione dei compensi accessori. Basta infatti un semplice elemento organizzativo per vanificare una tornata contrattuale.
Inoltre, la regola colpisce tutti gli incrementi del fondo 2009, anche quelli non inclusi nel Ccnl del biennio di riferimento. Vanno infatti recuperate anche le eventuali risorse pari al massimo dell'1,2% del monte salari 1997 che le amministrazioni avessero destinato a precise attività od obiettivi ai sensi dell'articolo 15 commi 2 e 4 del Ccnl 1° aprile 1999.
Recupero in anni successivi
Azione delicatissima, tenendo conto che, proprio in virtù di un accordo integrativo, i dipendenti hanno svolto quelle prestazioni indicate, eventualmente suddivise per obiettivi peraltro raggiunti. Poiché l'attività lavorativa è stata svolta, il recupero non potrà che avvenire sui fondi degli anni successivi, come prevede l'articolo 40 del Dlgs 165/2001 novellato dalla riforma Brunetta.
C'è un'altra questione che non torna: come mai il Ccnl dei dirigenti di regioni ed enti locali, siglato dopo l'entrata in vigore della norma, ha previsto incrementi retributivi oltre il 3,2%? Un mistero a oggi senza risposta. Intanto sono scattati i vincoli sul fondo del 2011. Ai sensi dell'articolo 9 comma 2-bis del Dl 78/2010, il trattamento accessorio complessivo non potrà superare quello del 2010. Nello stesso parere 109/2011 la Corte dei conti della Lombardia ha precisato che il blocco si estende alle risorse stabili e variabili, non indicando eccezioni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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