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NOVITÀ NORMATIVE

L'APPALTO NON VIENE BLOCCATO DA UN DURC IRREGOLARE.

Il Consiglio di Stato, nella sentenza n. 1288/2011, ha escluso che una mera irregolarità del Durc sia sufficiente a revocare l'aggiudicazione di una data di appalto.
La sentenza n. 1288 dello scorso 2 marzo afferma che la portata della irregolarità del Durc deve essere valutata dalla stazione appaltante alla luce delle previsioni del bando di gara.
Infatti, solo laddove il bando preveda che debbano essere dichiarate tutte le violazioni contributive in cui possa essere incorso il concorrente ci si trova di fronte ad una richiesta più ampia rispetto a quanto richiesto dall'art. 38 del codice dei contratti. In tal caso può desumersi che la stazione appaltante si sia riservata una maggiore valutazione sulla gravità dell'illecito, tale da poter decidere di escludere il concorrente. Quest'ultimo, infatti, è incorso in una violazione sia formale che sostanziale poiché contemporaneamente ha violato una prescrizione ed ha omesso il versamento dei contributi previdenziali.
Pertanto, al di fuori di questo caso, la irregolarità del Durc può essere valutata esclusivamente dalla stazione appaltante ai fini dell'esclusione. A tal fine, non costituisce affatto un punto di riferimento la soglia minima indicata dal D.M. 24 ottobre 2007 (€ 100), al di sotto della quale l'illecito contributivo non esiste, in quanto detto provvedimento non rappresenta una norma attuativa del codice dei contratti.
FONTE: ITALIA OGGI

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