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NOVITÀ NORMATIVE

L'AGENZIA DEL TERRITORIO PARTE CON I CONTROLLI DA MAGGIO.

Dal primo maggio partiranno i controlli sull'emersione delle case «fantasma». L'agenzia del territorio, infatti, «si sta attrezzando per far fronte agli adempimenti di legge in merito all'attribuzione della rendita presunta» perciò, alla scadenza del termine per l'accatastamento spontaneo degli edifici sconosciuti al fisco (il 30 aprile, così come stabilito dal decreto milleproroghe varato due settimane fa dal parlamento, ndr), entrerà a gamba tesa nella determinazione di quei possibili proventi da immobili e, quindi, chi non ottempererà agli obblighi «ne pagherà le conseguenze».
A dichiararlo ieri, Gianni Guerrieri, direttore centrale dell'osservatorio immobiliare dell'ente governativo, a margine della presentazione a Roma dei dati sull'andamento dei volumi delle compravendite in Italia nel quarto trimestre 2010. Le cifre sui fabbricati «fantasma» verranno elaborate «a partire dal primo maggio» e nulla trapela sulla consistenza di queste nuove dichiarazioni («per non condizionare un'attività molto delicata è dallo scorso ottobre che non diffondiamo numeri»), tuttavia l'agenzia ribadisce di puntare moltissimo sulla «comunicazione, per favorire l'adempimento spontaneo».
E, riguardo all'altalena delle acquisizioni immobiliari nel 2010 (-3,4% negli ultimi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2009, ma nei primi due trimestri le percentuali erano positive per il 3,4% e per il 2,4%), Guerrini pensa sia stato influenzato positivamente da un lato «dal rientro dei capitali attraverso lo scudo fiscale, avvenuto entro dicembre (dell'anno precedente, ndr)», essendoci stata «disponibilità di capitale liquido, che andava investito», dall'altro «una riduzione molto sensibile dei tassi d'interesse»; la spiegazione può risiedere nel fatto che «le famiglie hanno assorbito le convenienze di un minor tasso d'interesse», però molte altre, nell'incertezza della fase economica, «hanno ritenuto di rinviare l'acquisto». Il mercato, dunque, è in contrazione, soprattutto nel settore residenziale (-4,1%), nel terziario e nel commerciale (-3,5% e -2,0% rispettivamente) mentre le riduzioni sono minori nelle pertinenze (-0,4%); il versante produttivo segna un tasso tendenziale positivo (+4,0%).
La diminuzione delle compravendite di case è uniforme nei capoluoghi (-1,3%) da Nord a Sud, mentre nei comuni non capoluogo si registra un -5,3%. Va evidenziato che su base annua nei capoluoghi il dato è +5,1%, risentendo della buona influenza dei primi tre trimestri, che trascina il totale nazionale del 2010 ad un risultato stazionario (+0,4%). Analizzando la situazione nelle grandi città, si passa dalla performance stabile (0% al confronto con il 2009) di Roma, al passo in avanti deciso di Genova con un +7,3%, a seguire in flessione leggera Milano (-0,8%), Torino (-1,6%) e Napoli (-1,3%), male, invece, i risultati di Palermo (-5,4%), Bologna (-5,8%) e Firenze (-6,3%); il felice inizio d'anno si riflette ancora sul saldo annuale dei maggiori centri, eccezion fatta per il capoluogo emiliano che rimane con il segno meno.
FONTE: ITALIA OGGI

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